 |
|
 |
| CURIOSITA' E FRASI CELEBRI |
|
|
Tre cose troverai ovunque: una donna,
una spada e una scacchiera.
(Antico proverbio) |
|
|
 |
| Gli scacchi come l’amore e la musica, hanno il potere di rendere felice un uomo. (S. Tarrash) |
|
 |
|
|
 |
|
 |
| La Divina Commedia e gli Scacchi |
|
 |
|
"L’incendio suo seguiva ogni scintilla;
Ed eran tante, che ‘l numer loro
Più che ‘l doppiar de li scacchi s’immilla."
Paradiso XXVIII 91-93
Anche Dante prese spunto dalla leggenda, riportata qui sotto, per descrivere la magnificenza di Dio nella Divina Commedia.
Dopo aver incaricato un famoso abacista di calcolare quanti chicchi erano stati chiesti come compenso, scrisse che a gloria di Dio dal fuoco paradisiaco nascevano ad ogni istante non infiniti angeli, ma mille per mille per ogni scintilla. |
|
|
|
|
|
 |
Sembra che l’invenzione degli scacchi sia legata ad un fatto di sangue.
Narra infatti una leggenda che quando il gioco fu presentato per la prima volta a corte, il sultano volle premiare l’oscuro inventore esaudendo ogni suo desiderio. Questi chiese per sé un compenso apparentemente modesto, di avere cioè tanto grano quanto poteva risultare da una semplice addizione: un chicco di riso sulla prima delle sessantaquattro caselle, due chicchi sulla seconda, quattro sulla terza, otto sulla quarta e così via …
Ma quando il sultano, che aveva in un primo tempo accettato di buon grado , si rese conto che a soddisfare una simile richiesta non sarebbero bastati i granai del suo regno, e forse neppure quelli di tutta la terra, per togliersi dall’ imbarazzo stimò opportuno mozzargli la testa.
La leggenda sottace il fatto che quel sovrano dovette pagare in seguito un prezzo ben maggiore: egli si appassionò al nuovo gioco fino a smarrire la ragione. L’esosità del mitico inventore, infatti, è pari solo a quella del gioco stesso.
(“La variante di Luneburg” Paolo Mauresing- Adelphi) |
|
|
 |
 |
| Bisogna per tutta la vita aver qualcosa di analogo a quel ch’è giuoco per i ragazzi; qualcosa che ci interessi come una cosa seria a cui dedicare una seria attività, e che nell’istesso tempo ci lasci l’avvertimento che non è nulla di essenzialmente importante. ( G.Rensi, Lettere Spirituali) |
|
|
 |
| E infine abbiamo preso dagli scacchi l’abitudine di non abbatterci se le cose sembrano andar male, il vizio di sperare sempre in un occasione propizia e di non smettere mai di cercare una via d’uscita. ( B. Franklin 1786 ) | |
|
|
| Oh Tu! Che con cinismo attacchi
Il gioco a noi caro degli scacchi,
Sappi che la loro arte è scienza,
Il loro gioco è sollievo dal dolore;
Nel guerriero infondono pazienza,
Dell’amante curano le pene di cuore.
Se minacce e pericoli sono alle porte,
In essi ritroviamo comunque e sempre
I compagni solitari della nostra sorte.
( Componimento arabo del 1040 circa ) |
|
|
|
|
 |