IL NOSTRO LAVORO
Scacchi a Scuola
Dopo nove anni d’insegnamento nelle scuole, con oltre 2000 ragazzi formati e avviati al gioco, sono numerosi i risultati ottenuti sul piano del gradimento da parte degli alunni, su quello agonistico, ma soprattutto sul piano del recupero degli alunni con difficoltà d’apprendimento, di concentrazione o con disagio psicologico.
L’istruttore rivolgendosi loro con grande sensibilità, ottiene, in molti casi, più di quanto si può sperare.
In questi alunni le abilità acquisite si vanno lentamente a trasferire nelle attività proprie del curricolo.
Abbiamo tenuto corsi di scacchi nelle scuole elementari , medie e superiori statali a partire dall’anno scolastico ‘99/’00 nei comuni di Giano dell’Umbria, Spoleto , Foligno, Montefalco, Castel Ritaldi , Gualdo Cattaneo ,Massa Martana , Todi, Spello, Cerreto di Spoleto, Vallo di Nera, Bastia, Cannara , Trevi, Torgiano, Tolentino e San Severino Marche.
Sulla scacchiera le menzogne e l'ipocrisia nn sopravvivono a lungo.
La combinazione geniale mette a nudo la presunzione della menzogna.
L'atto spietato ,che culmina nello scacco matto,contraddice l'ipocrita. (Emanuel Lasker)
Perchè gli scacchi a scuola
alcune semplici motivazioni. Questa disciplina favorisce:
· Le capacità di riflessione tanto analitica tanto sintetica, l'immaginazione e la programmazione razionale di un progetto logico, il suo controllo nel corso dello sviluppo con la necessità di verificarlo e di modificarlo correttamente, confrontandolo con i mutamenti prodotti dall'analogo progetto logico dell'avversario.
· Le capacità di concentrazione anche prolungata, di ponderare ogni decisione (nel gioco, la mossa è irrevocabile), di valutare combinativamente i differenti parametri che determinano la posizione sulla scacchiera in ogni momento della partita, e cioè: il tempo, lo spazio, il materiale.
· La capacità di ricercare con calma, con determinazione, con fiducia nelle proprie risorse intellettive la soluzione delle difficoltà, vagliando rigorosamente numerose ipotesi razionali per scegliere la più valida, rifiutando risposte affrettate e superficiali: negli scacchi può giovare la fantasia disciplinata, ma non l'improvvisazione.
· La capacità di dominare gli impulsi, di contenere l'espressione di pensiero o di sentimento, di non fare affidamento su fattori casuali o di fortuna: vale negli scacchi il motto "In me vis sortis nulla sed ingenium".
· La crescita morale e la civiltà nei rapporti interpersonali. La partita a scacchi che pure rappresenta una figurazione simbolica della guerra, si svolge secondo un codice che ha sublimato la componente aggressiva, eliminandola persino dal linguaggio specifico del gioco; il confronto avviene in condizioni di equità, rimuove ogni ostacolo di disparità fisica (è, fra l'altro, di debole concetto latino l'opinione che gli scacchi siano poco congeniali alle donne), esige per regolamento la massima correttezza, educa alla lealtà nell'agonismo.